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Il progetto MITO2000 Monitoraggio ITaliano Ornitologico
Coordinamento nazionale:
Lorenzo Fornasari - lorenzo.fornasari@unimib.it
Lia Buvoli - l.buvoli@faunaviva.it
Elisabetta de Carli - e.decarli@faunaviva.it
Giuseppe La Gioia - giuseppelagioia@libero.it
Guido Tellini Florenzano - tellini@dream-italia.it
Organizzatori della ricerca:
FaunaViva
CISO (Centro Italiano Studi Ornitologici)
LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli)
Hanno contribuito all'impostazione della ricerca:
Università degli Studi di Milano Bicocca
Università degli Studi della Calabria
Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio
Organizzazioni locali coinvolte:
A.S.O.I.M. (Associazione Studi Ornitologici Meridionale)
Associazione Faunisti Veneti
Associazione Or.Me.
C.O.T. (Centro Ornitologico Toscano)
C.R.O.S. (Centro Ricerche Ornitologiche Scanagatta)
G.R.A. (Gruppo Ricerche Avifauna)
G.R.O.L. (Gruppo Ricerche Ornitologiche Lodigiano)
Museo Ornitologico di Forlì - ST.E.R.N.A. (STudi Ecologici Ricerca Natura Ambiente)
Museo Tridentino di Scienze Naturali
S.R.O.P.U. (Stazione Romana Osservazione e Protezione Uccelli)
Università degli Studi del Molise
Verona birdwatching
Gli uccelli sono il gruppo di Vertebrati con il maggior numero di specie ed offrono una chiave di lettura ricca e diversificata delle variazioni che avvengono, e che provochiamo, nell'ambiente che ci circonda. In questo senso rappresentano uno degli indicatori ecologici di maggiore efficacia.
L'uso di questi indicatori attraverso l'attuazione di programmi di monitoraggio a larga scala ha avuto inizio negli anni '60, in Europa, con l'avvio del cosiddetto Common Bird Census in Gran Bretagna, cui sono seguiti via via numerosi altri.
Nella stagione riproduttiva dell'anno 2000 ha preso l'avvio in Italia, con il sostegno finanziario del Ministero dell'Ambiente, il programma di monitoraggio dell'avifauna nidificante denominato MITO2000 (Monitoraggio ITaliano Ornitologico). Il programma è stato organizzato su base regionale o sub-regionale, attraverso una rete di coordinatori individuati tra i gruppi di ornitologi organizzati a livello locale. Lo scopo perseguito è di ottenere su base annuale carte di distribuzione semi-quantitative per tutto il territorio italiano, così da disporre, a partire dal secondo anno, di informazioni relative agli andamenti delle popolazioni nidificanti, differenziate per area geografica. Questa iniziativa, coordinata a livello italiano dal Centro Italiano Studi Ornitologici, si inserisce nel programma Pan-European Common Bird Monitoring avviato dall'European Bird Census Council (EBCC) su scala continentale e ne ha seguito le indicazioni per quanto riguarda l'utilizzo di metodologie di rilevamento standardizzate, oltre a fornire periodicamente al coordinamento europeo i dati relativi all'Italia.
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