L'impostazione del progetto



I programmi di monitoraggio delle specie di uccelli nidificanti utilizzano metodiche dirette principalmente al conteggio delle specie definite "comuni", intendendo con questo in primo luogo i Passeriformi e gli ordini ecologicamente affini (Columbiformi, Cuculiformi, Apodiformi, Coraciformi e Piciformi). I dati sono raccolti con la metodologia dei punti d'ascolto. I campionamenti puntiformi sono conteggi effettuati in stazioni di rilevamento distribuite sul territorio in base a obiettivi mirati ad indagare gli effetti delle caratteristiche ambientali oppure secondo criteri statistici più generali; si tratta della tecnica attualmente utilizzata nei nuovi programmi di monitoraggio a livello nazionale nei paesi europei (Szep e Gibbons, 1999).

I programmi di monitoraggio in generale, e MITO2000 in particolare, hanno il principale obiettivo di fornire indicazioni sugli andamenti di popolazione nel tempo (Marchant et al., 1997). Come in molti programmi di rilevamento su vasta scala si è prevista la raccolta di dati accessori relativi alle preferenze ambientali delle specie, per poter valutare la tendenza al decremento o all'incremento delle popolazioni e le loro possibili cause, anche ambientali (Wiens e Rotenberry, 1981). L'integrazione di programmi diretti a) al monitoraggio dei cambiamenti dei livelli di popolazione e b) alla valutazione delle distribuzioni è uno degli obiettivi auspicati nello sviluppo della ricerca ornitologica in Europa. La struttura del campionamento del progetto MITO2000, in particolare la sua base randomizzata, vorrebbe essere rappresentativa della distribuzione degli uccelli e degli ambienti su tutto il territorio italiano e quindi permettere una descrizione oggettiva del quadro ornitologico nazionale. Partendo da questa premessa, il progetto ha previsto l'esecuzione di campionamenti randomizzati indipendenti nel primo e nel secondo anno, per disporre di dati utilizzabili per il calcolo degli andamenti di popolazione che contemporaneamente permettessero l'incremento del grado di copertura del territorio nazionale. Per verificarlo, a partire dal secondo anno di rilevamento a ciascun coordinamento locale è stata chiesta la parziale ripetizione dei rilevamenti eseguiti nel corso dell'anno precedente.
Attualmente i campionamenti ripetuti costituiscono il cuore del programma di rilevamento.