Andamenti delle specie comuni nidificanti in Italia e indicatori dello stato di conservazione dell'avifauna italiana (2000-2005)



In questa pagina vengono illustrati i possibili andamenti di 72 specie comuni nidificanti in Italia (su un totale di 103), suddivise in tre gruppi, analogamente a quanto viene effettuato nell'ambito del programma europeo di monitoraggio Pan-European Common Bird Monitoring organizzato dall'European Bird Census Council (EBCC):

Le specie considerate comuni nidificanti in Italia ammontano ad un totale di 103 (Fornasari et al., 2004). Gli andamenti di popolazione sono stati calcolati, per il momento, per quelle specie che al 2004 risultavano censite in oltre 1000 stazioni di rilevamento.

Le specie di ambiente agricolo e boschivo sono state distinte in base al loro "baricentro ambientale", calcolato sulla base dei dati ambientali caratterizzanti le stazioni di rilevamento e delle analisi preliminari svolte da Tellini et al. (2005) in merito alla "Definizione dell'ecologia degli uccelli italiani mediante indici nazionali di selezione d'habitat". Il terzo gruppo include le specie comuni non contenute nei due precedenti. L'elenco delle specie incluse in ciascun gruppo è mostrato nella Tabella 1.


Specie di ambiente agricolo

Poiana Buteo buteo

Gheppio Accipiter nisus

Tortora selvatica Streptopelia turtur

Upupa Upupa epops

Cappellaccia Galerida cristata

Allodola Alauda arvensis

Rondine Hirundo rustica

Balestruccio Delichon urbicum

Cutrettola Motacilla flava

Ballerina bianca Motacilla alba

Usignolo Luscinia megarhynchos

Saltimpalo Saxicola torquatus

Usignolo di fiume Cettia cetti

Beccamoschino Cisticola juncidis

Canapino comune Hippolais polyglotta

Averla piccola Lanius collurio

Gazza Pica pica

Cornacchia grigia Corvus corone cornix

Storno Sturnus vulgaris

Passera d'Italia Passer italiae

Passera sarda Passer hispaniolensis

Passera mattugia Passer montanus

Verzellino Serinus serinus

Verdone Carduelis chloris

Cardellino Carduelis carduelis

Fanello Carduelis cannabina

Zigolo nero Emberiza cirlus

Strillozzo Emberiza calandra


Specie di ambiente boschivo

Picchio verde Picus viridis

Picchio rosso maggiore Dendrocopos major

Prispolone Anthus trivialis

Scricciolo Troglodytes troglodytes

Pettirosso Erithacus rubecula

Tordo bottaccio Turdus philomelos

Tordela Turdus viscivorus

Sterpazzolina Sylvia cantillans

Capinera Sylvia atricapilla

Luì bianco Phylloscopus bonelli

Luì piccolo Phylloscopus collybita

Regolo Regulus regulus

Fiorrancino Regulus ignicapilla

Pigliamosche Muscicapa striata

Codibugnolo Aegithalos caudatus

Cincia bigia Parus palustris

Cincia mora Parus ater

Cinciarella Parus caeruleus

Picchio muratore Sitta europaea

Rampichino comune Certhia brachydactyla

Ghiandaia Garrulus glandarius

Fringuello Fringilla coelebs

Ciuffolotto Pyrrhula pyrrhula


Altre specie

Colombaccio Columba palumbus

Tortora dal collare Streptopelia decaocto

Cuculo Cuculus canorus

Gruccione Merops apiaster

Torcicollo Jynx torquilla

Tottavilla Lullula arborea

Spioncello Anthus spinoletta

Ballerina gialla Motacilla cinerea

Passera scopaiola Prunella modularis

Codirosso spazzacamino Phoenicurus ochruros

Codirosso comune Phoenicurus phoenicurus

Culbianco Oenanthe oenanthe

Merlo Turdus merula

Cannaiola comune Acrocephalus scirpaceus

Cannareccione Acrocephalus arundinaceus

Occhiocotto Sylvia melanocephala

Sterpazzola Sylvia communis

Cinciallegra Parus major

Rigogolo Oriolus oriolus

Corvo imperiale Corvus corax

Zigolo giallo Emberiza citrinella


Tabella 1 Suddivisione nei tre gruppi delle 72 specie comuni nidificanti in Italia per le quali sono stati calcolati gli andamenti di popolazione.


La valutazione degli andamenti delle specie comuni è stata effettuata utilizzando il software TRIM (TRends & Indices for Monitoring Data) liberamente utilizzabile e scaricabile dal sito www.ebcc.info. Il software, appositamente creato per l'analisi di serie temporali di conteggi in cui vi siano osservazioni mancanti (ad esempio una o più particelle non rilevate in uno degli anni considerati), viene normalmente utilizzato per stimare indici e andamenti di popolazione ed è il principale strumento attualmente utilizzato dall'EBCC per il calcolo degli indici e degli andamenti dell'avifauna nidificante in Europa nell'ambito del programma di monitoraggio pan-europeo (Gregory et al., 2005). Nei grafici degli andamenti di popolazione riportati nelle pagine che seguono l'asse delle ordinate rappresenta i valori dell'indice di ciascun anno di monitoraggio; il valore 100 corrisponde, per convenzione, all'indice dell'anno di confronto (nel presente caso indica il primo anno di monitoraggio cioè l'anno 2000). TRIM stima inoltre quale sia, nell'arco temporale considerato, la variazione percentuale media annua e la tendenza in atto. La classificazione della tendenza in atto viene effettuata su base statistica (calcolando l'errore standard e verificando dove si collocano i valori del limite inferiore e superiore dell'intervallo di confidenza rispetto al valore centrale, Figura 1), distinguendo tra 1) aumento marcato, 2) aumento moderato, 3) stabilità, 4) diminuzione moderata, 5) diminuzione marcata, 6) andamento non certo. La tendenza in atto "non certa", presente in modo frequente nei casi esaminati, include tuttavia situazioni molto diverse fra di loro; sono infatti presenti oscillazioni più o meno ampie e regolari (come nel caso di Gazza, Corvo imperiale e Strillozzo), oscillazioni con tendenza alla diminuzione (Averla piccola e Passera mattugia) o all'aumento (Rampichino), o anche situazioni caratterizzate da diminuzioni seguite da successivi aumenti (Upupa). Il proseguimento del progetto di monitoraggio permetterà la valutazione degli andamenti su un intervallo di tempo più ampio, aumentando così la probabilità di classificare con maggiore certezza le tendenze mostrate da differenti specie.


Figura 1 Classificazione delle tendenze in atto secondo l'ampiezza dell'intervallo di confidenza e i valori dei suoi limiti. Per intervalli di confidenza troppo ampi, illustrati nella parte inferiore della figura, la tendenza in atto non è identificabile con certezza, qualunque sia la variazione percentuale media annua.


Per ciascun gruppo è stato inoltre elaborato un indicatore di stato di conservazione complessivo calcolando la media geometrica degli indici di popolazione di ciascuna specie appartenente al gruppo (Gregory et al., 2005).
I risultati ottenuti sia per quanto concerne gli andamenti dell'indice di popolazione delle singole specie sia per quanto riguarda il calcolo degli indicatori è qui di seguito illustrato.
Per ciascun gruppo sono riportati due grafici generali relativi a:
  • andamento dell'indicatore nel periodo 2000-2005;
  • suddivisione delle specie a seconda della tendenza in atto.

Per ciascuna specie vengono inoltre riportati:
  • i grafici relativi all'indice di popolazione nell'intervallo di tempo 2000-2005;
  • la definizione della tendenza in atto;
  • la variazione percentuale media annua;
  • la differenza (Δ) dell'indice di popolazione tra il 2000 e il 2005.
Le specie di ambiente agricolo mostrano, complessivamente, un decremento del 9,6% tra il 2000 e il 2005; per oltre il 40% delle specie appartenenti al gruppo si osserva infatti una tendenza alla diminuzione.
Anche per le specie di ambiente boschivo si osserva un decremento, tra il 2000 e il 2005, pari al 9,1%; la percentuale delle specie del gruppo che mostrano una tendenza alla diminuzione è, in questo caso, del 26%.
Il gruppo che include le rimanenti specie � invece caratterizzato da un incremento pari al 14,1%; le specie in aumento rappresentano complessivamente oltre il 30%, quelle in declino quasi il 10%.

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